Morfologia urbana

Morfologia urbana del Villaggio Artigiano

La morfologia urbana è un ambito di studio e ricerca solitamente legato all’architettura e alla geografia. Ci sono diverse scuole di pensiero a livello mondiale che offrono diverse sfaccettature di questo ambito disciplinare. In AFOr, la declinazione di questo ambito è principalmente legato alla scuola italiana, legata alle teorie di morfologia urbana e territoriale dell’Architetto Saverio Muratori (Modena, 1910 - Roma, 1973): la forma della città è la conseguenza della relazione biunivoca tra uomo e natura, un dialogo costante tra soggetto (uomo) e oggetto (ambiente), tra azione e reazione.

In questo dialogo ciclicamente costante tra soggetto e oggetto, le dinamiche con cui l’azione dell’uomo si struttura, determinando così la tipologia edilizia, l’impianto e conseguente la forma della città (organismo urbano), il fattore antropico si articola e si declina nelle differenti fasi della trasformazione urbana che sono determinate dall’uomo. Queste fasi e la loro successione sono determinate da diversi fattori: l’ambiente (fattori ambientali e geologici) nel quale viene consolidato l’impianto edilizio, la comunità (fattore sociale e relazionale) che ne costituisce il linguaggio architettonico e le sue dinamiche relazionali e la cultura (fattore storico ed estetico) che è determinata degli aspetti archetipici su cui si sviluppa la trasformazione dell’area nel tempo.

Questo ambito disciplinare unisce in un dualismo costantemente in dialogo la relazione tra il singolo individuo e lo spazio in cui vive; al tempo stesso le dinamiche relazionali della collettività con l’impianto urbano in modo totalizzante, conseguentemente articolando questa relazione anche tra gli individui stessi e il modo in cui si relazionano tra loro.

In questo la storia e le diverse fasi che le successive trasformazioni determinano giocano un ruolo fondamentale per capire le logiche che hanno innescato i cambiamenti dell’area, in una costante alternanza di causa ed effetto, tra soggetto e oggetto.

Le voci raccolte in AFOr diventano quindi fondamentali per capire come le relazioni con lo spazio costruito si sono articolate nelle diverse fasi della trasformazione del territorio, proponendo la testimonianza del singolo, ma dando anche la possibilità attraverso l’ascolto delle diverse storie, di capire e definire i tratti comuni della collettività e quindi le dinamiche relazionali che hanno costruito la comunità stessa, ribadendo la relazione tra spazio e corpo.

Silvia Tagliazucchi
Silvia Tagliazucchi
Project Manager

Civic designer e Community manager presso associazione Amigdala